Manuale Fiscalità Italia IVA e Normativa
Fiscalità ItaliaIVA e Normativa

Documenti fiscali amazon seller: guida pratica

⚡ Risposta immediata

Amazon richiede ai seller italiani due categorie di documenti fiscali: quelli per l'attivazione dell'account (partita IVA, codice fiscale, documento d'identità, estratto conto bancario) e quelli per la gestione ordinaria delle vendite (fatture di acquisto, fatture verso Amazon per commissioni, report IVA mensili). La piattaforma genera automaticamente report fiscali mensili scaricabili da Seller Central, ma la responsabilità della corretta fatturazione e dichiarazione IVA rimane del venditore. Per vendite pan-europee servono registrazioni IVA nei paesi UE dove superi le soglie (generalmente €10.000/anno in Germania, Francia, Spagna). Il sistema VCS (VAT Calculation Service) di Amazon può calcolare l'IVA automaticamente, ma va attivato manualmente e configurato correttamente.

Quali documenti fiscali servono per aprire un account Amazon Seller

L'apertura di un account venditore professionale su Amazon.it richiede una documentazione fiscale specifica. Amazon verifica l'identità del venditore e la sua regolarità fiscale prima di autorizzare le vendite.

Documenti obbligatori per l'attivazione:

  • Partita IVA italiana: indispensabile per vendere come professionista. Amazon non accetta account privati per vendite continuative
  • Codice fiscale: del titolare o del legale rappresentante (per società)
  • Documento d'identità valido: carta d'identità o passaporto del titolare/legale rappresentante
  • Estratto conto bancario recente: datato entro 90 giorni, che mostri nome/ragione sociale e IBAN
  • Carta di credito aziendale o personale: per il pagamento dell'abbonamento mensile (€39,99/mese per account Professional)

Per le società sono necessari anche visura camerale e statuto. Amazon verifica questi documenti attraverso un processo automatizzato che può richiedere da 24 ore a 7 giorni lavorativi.

👉 Carica i documenti qui: Registrazione Seller Central — durante il processo di iscrizione, sezione "Verifica identità"

Caso pratico: Mario, consulente IT di Milano, ha aperto il suo account Seller a novembre. Ha caricato partita IVA (regime forfettario), carta d'identità e estratto conto Intesa Sanpaolo di ottobre. Amazon ha richiesto una seconda verifica dopo 3 giorni perché l'estratto mostrava solo l'IBAN ma non l'intestazione completa. Dopo aver caricato un secondo documento (bolletta intestata), l'account è stato attivato in 48 ore.

Come gestire le fatture di vendita su Amazon

Amazon opera con un modello particolare: non acquista la merce (salvo per Vendor Central), ma agisce da intermediario. Questo crea obblighi fiscali specifici per il seller.

Fatturazione delle vendite B2C (clienti privati):

Amazon emette automaticamente la fattura semplificata al cliente finale per vendite sotto €400. Il seller non deve emettere fattura al cliente. Amazon compare come mandatario con rappresentanza e addebita l'IVA al cliente finale, versandola poi all'Agenzia delle Entrate tramite il meccanismo OSS (One Stop Shop) per vendite transfrontaliere.

Fatturazione delle vendite B2B:

Per vendite ad aziende con partita IVA che richiedono fattura, Amazon genera un documento fiscale, ma il seller deve:

  • Conservare copia della fattura generata da Amazon
  • Registrare l'operazione nel proprio registro IVA
  • Verificare la correttezza dei dati (importo, aliquota IVA)

Fatturazione verso Amazon:

Il seller deve invece emettere fattura ad Amazon per:

  • Commissioni di vendita (8-15% a seconda della categoria)
  • Costi FBA (Fulfilment by Amazon) se utilizzati
  • Costi pubblicitari (Sponsored Products, Sponsored Brands)
  • Eventuali costi aggiuntivi (stoccaggio a lungo termine, rimozioni)

Amazon invia mensile un report riepilogativo, ma spetta al venditore emettere fattura elettronica verso:

  • Amazon EU S.à.r.l., Succursale Italiana (per commissioni marketplace Italia)
  • Codice destinatario SDI: M5UXCR1
Tipo operazione Chi emette fattura Destinatario Periodicità
Vendita B2C Amazon (automatico) Cliente finale Ogni ordine
Vendita B2B Amazon (automatico) Azienda acquirente Ogni ordine
Commissioni vendita Seller Amazon Mensile
Servizi FBA Seller Amazon Mensile
Pubblicità Seller Amazon Mensile

Esempio numerico: un seller con €15.000 di fatturato mensile paga circa €2.100 di commissioni (14% medio). Deve emettere fattura elettronica a fine mese:

  • Imponibile: €2.100
  • IVA 22%: €462
  • Totale fattura: €2.562

Amazon addebita le commissioni al netto IVA, il seller aggiunge l'IVA in fattura. Amazon recupera poi l'IVA come credito.

Dove scaricare i report fiscali mensili da Seller Central

Amazon genera automaticamente report fiscali dettagliati, indispensabili per la contabilità e le dichiarazioni IVA.

Report principali:

  1. Report transazioni: elenco completo di ordini, resi, rimborsi con dettaglio IVA
  2. Report MTR (Monthly Transaction Report): riepilogo mensile per paese di vendita
  3. Report pagamenti: accrediti ricevuti sul conto corrente
  4. Report IVA: calcolo automatico dell'IVA per paese (se VCS attivo)

Percorso per scaricarli:

Seller Central > Report > Report fiscali > Libreria documenti fiscali

I report sono disponibili entro il giorno 5 del mese successivo. Amazon conserva lo storico per 10 anni, ma è consigliabile scaricarli mensilmente.

👉 Accedi ai report: Seller Central Reports — Menu: Report > Report pagamenti > Libreria documenti fiscali

Report VCS (VAT Calculation Service):

Se hai attivato il servizio di calcolo IVA automatico di Amazon, trovi report dedicati con:

  • IVA calcolata per ogni transazione
  • Suddivisione per aliquota e paese
  • File XML pronti per l'importazione nei software contabili

Il VCS va attivato manualmente in: Impostazioni > Informazioni fiscali > VAT Calculation Service

Caso reale: Laura vende integratori alimentari su 5 marketplace europei (IT, DE, FR, ES, UK). Ogni mese scarica 5 report MTR separati, uno per paese. Il report tedesco di dicembre mostrava:

  • Vendite lorde: €8.450
  • IVA 19% (aliquota DE): €1.605,50
  • Commissioni: €1.183
  • Netto accreditato: €6.661,50

Ha importato i dati nel gestionale e verificato la corrispondenza con i bonifici ricevuti da Amazon Payments Europe.

Come funziona l'IVA nelle vendite pan-europee

Vendere su Amazon.de, .fr, .es comporta obblighi IVA nei paesi di destinazione. Le regole sono cambiate significativamente dal luglio 2021.

Soglie di registrazione IVA:

Fino a €10.000/anno di vendite totali in UE (esclusa Italia), puoi applicare IVA italiana. Oltre questa soglia:

  • Devi registrare partita IVA nel paese di destinazione, oppure
  • Utilizzare il regime OSS (One Stop Shop) tramite Agenzia delle Entrate

Regime OSS (consigliato):

Permette di gestire l'IVA di tutte le vendite UE con un'unica dichiarazione trimestrale all'Agenzia delle Entrate italiana, che redistribuisce l'IVA ai paesi competenti.

Requisiti:

  • Iscrizione al portale OSS dell'Agenzia delle Entrate
  • Dichiarazione trimestrale (scadenze: 30/04, 31/07, 31/10, 31/01)
  • Pagamento dell'IVA dovuta a ciascun paese

Amazon VCS può calcolare automaticamente l'IVA secondo le aliquote dei paesi di destinazione se configuri correttamente:

  • Numero IVA italiano
  • Registrazione OSS
  • Attivazione VCS per ogni marketplace

Confronto costi registrazione IVA diretta vs OSS:

Paese Costo registrazione diretta Costo commercialista locale/anno Regime OSS
Germania €0 (online) €800-1.500 Incluso
Francia €0 €1.200-2.000 Incluso
Spagna €0 €900-1.500 Incluso
Totale 3 paesi €0 €2.900-5.000 €300-600 (solo dichiarazioni IT)

Caso pratico numerico:

Francesco vende powerbank. Fatturato 2024:

  • Italia: €45.000 (IVA 22%)
  • Germania: €18.000 (IVA 19%)
  • Francia: €7.000 (IVA 20%)
  • Spagna: €5.500 (IVA 21%)

Ha superato i €10.000 extra-UE a maggio. Da giugno si è iscritto a OSS e ha attivato VCS su Amazon.

Dichiarazione OSS Q3 (luglio-settembre):

  • Vendite DE: €5.200 → IVA 19% = €988
  • Vendite FR: €2.100 → IVA 20% = €420
  • Vendite ES: €1.600 → IVA 21% = €336
  • Totale IVA da versare: €1.744 (pagato il 31/10)

Amazon VCS ha calcolato automaticamente l'IVA corretta per ogni ordine, Francesco ha scaricato il report OSS e lo ha consegnato al commercialista.

Quali documenti conservare e per quanto tempo

Gli obblighi di conservazione documentale sono stringenti. L'Agenzia delle Entrate può richiedere verifiche fino a 5 anni (10 in caso di accertamenti).

Documenti da conservare obbligatoriamente:

  1. Fatture emesse (verso Amazon per commissioni): 10 anni
  2. Fatture ricevute (da fornitori): 10 anni
  3. Report mensili Amazon (MTR, transazioni): 10 anni
  4. Dichiarazioni IVA (trimestrali/mensili): 10 anni
  5. Registri IVA (vendite e acquisti): 10 anni
  6. Estratti conto bancari: 10 anni
  7. Documentazione doganale (per import extra-UE): 10 anni

Formato di conservazione:

Le fatture elettroniche vanno conservate digitalmente secondo le normative SDI. I report Amazon possono essere conservati in PDF o Excel, ma devono essere:

  • Leggibili
  • Non modificabili (firma digitale o marca temporale per documenti rilevanti)
  • Organizzati cronologicamente

Sistema pratico di archiviazione:

Molti seller organizzano così:

/Documenti Fiscali Amazon/
  /2024/
    /01-Gennaio/
      - Report_MTR_gennaio_2024.xlsx
      - Fattura_Amazon_001_commissioni.pdf
      - Estratto_conto_gennaio.pdf
    /02-Febbraio/
      [...]
  /2023/
    [...]

Cosa rischi senza documentazione corretta:

  • Sanzioni IVA: dal 90% al 180% dell'imposta dovuta per omesse dichiarazioni
  • Sanzioni amministrative: €250-2.000 per irregolarità formali
  • Sospensione account Amazon: in caso di verifica fiscale con esito negativo

Esempio reale: un seller di Milano è stato verificato dalla Guardia di Finanza per vendite 2022. Aveva conservato tutti i report Amazon, ma non aveva emesso fatture mensili verso Amazon per le commissioni. Sanzione: €3.200 + interessi + regolarizzazione IVA arretrata (€1.800). Totale: €5.000 per mancata fatturazione di €18.000 di commissioni annue.

Checklist mensile consigliata:

  • Scarica report MTR da tutti i marketplace attivi
  • Scarica report pagamenti
  • Emetti fattura verso Amazon per commissioni del mese
  • Registra fattura nel registro vendite
  • Archivia tutti i documenti nella cartella del mese
  • Verifica corrispondenza tra vendite report e bonifici ricevuti
  • Aggiorna file Excel riepilogativo annuale

Come gestire documentazione per import da paesi extra-UE

Se vendi prodotti importati da Cina, USA, UK o altri paesi extra-UE, la documentazione doganale diventa cruciale.

Documenti necessari per ogni importazione:

  1. Fattura commerciale (Commercial Invoice): dal fornitore, con valori in USD/CNY
  2. Packing list: elenco dettagliato merce
  3. Documenti doganali: DAU (Documento Amministrativo Unico) o ENS (Entry Summary Declaration)
  4. Certificati di conformità: per prodotti specifici (elettronica, cosmetici, giocattoli)
  5. Prova di pagamento dazi e IVA: ricevute doganali

IVA all'importazione:

Dal 1° luglio 2021, per vendite dirette da paesi extra-UE a consumatori UE tramite marketplace, Amazon può agire da importatore registrato (IOSS - Import One Stop Shop). In questo caso:

  • Amazon paga IVA all'importazione
  • Addebita IVA al cliente finale
  • Il seller non gestisce IVA su questi ordini

Per vendite FBA con stock in magazzini Amazon UE:

  • Il seller importa la merce
  • Paga IVA all'importazione (22% in Italia sul valore doganale)
  • Recupera IVA come credito nella dichiarazione periodica
  • Applica IVA sulle vendite normalmente

Esempio numerico import Cina:

Ordine da fornitore cinese:

  • Valore merce: $5.000 (€4.600 al cambio)
  • Spedizione: $300 (€276)
  • Valore doganale: €4.876
  • Dazio (media 4%): €195
  • IVA 22% su (€4.876 + €195): €1.116
  • Totale da pagare in dogana: €1.311

Documenti ricevuti:

  • Commercial invoice da fornitore ($5.300)
  • DAU da spedizioniere con calcolo dazi/IVA
  • Ricevuta pagamento €1.311 a spedizioniere

Registrazione contabile:

  • Acquisto merce: €4.876 + dazio €195 = €5.071 (costo magazzino)
  • IVA €1.116 → credito IVA da recuperare

Conservazione obbligatoria: tutti i documenti doganali vanno conservati 10 anni. L'Agenzia delle Dogane può verificare retroattivamente le importazioni.

Rischio comune: molti seller perdono le ricevute doganali delegate allo spedizioniere. Soluzione: richiedere sempre copia completa del fascicolo doganale in PDF prima dello sdoganamento.

Domande frequenti

Amazon emette automaticamente fattura ai clienti finali?

Sì, per vendite B2C su marketplace Amazon emette fattura semplificata automatica al cliente finale come mandatario con rappresentanza. Il seller non deve emettere fattura al cliente, ma deve emettere fattura verso Amazon per le commissioni e i servizi ricevuti. Per vendite B2B, Amazon genera fattura verso l'azienda acquirente ma il seller deve registrare l'operazione nella propria contabilità.

Quanto tempo ho per emettere fattura ad Amazon per le commissioni?

La fattura verso Amazon va emessa entro il 15 del mese successivo a quello di riferimento. Amazon invia il riepilogo delle commissioni nei primi giorni del mese. La prassi migliore è emettere fattura appena disponibile il report mensile (entro il 5-10 del mese) per avere contabilità allineata. Ritardi sistematici possono creare disallineamenti IVA nelle dichiarazioni periodiche.

Devo registrare partita IVA in Germania se vendo su Amazon.de?

Non necessariamente. Se le tue vendite totali verso altri paesi UE (esclusa Italia) superano €10.000/anno, puoi scegliere tra registrazione IVA diretta nei paesi di vendita oppure regime OSS tramite Agenzia delle Entrate italiana. Il regime OSS è più economico e semplice: unica dichiarazione trimestrale in Italia invece di dichiarazioni multiple all'estero. La registrazione diretta conviene solo sopra €100.000/anno per paese.

Le guide spiegano il come. Noi lo facciamo per te.

Analisi gratuita del tuo account in 48 ore, da chi gestisce store veri ogni giorno.

Voglio la mia Diagnosi Gratuita →