Quali documenti fiscali servono per aprire un account Amazon Seller
L'apertura di un account venditore professionale su Amazon.it richiede una documentazione fiscale specifica. Amazon verifica l'identità del venditore e la sua regolarità fiscale prima di autorizzare le vendite.
Documenti obbligatori per l'attivazione:
- Partita IVA italiana: indispensabile per vendere come professionista. Amazon non accetta account privati per vendite continuative
- Codice fiscale: del titolare o del legale rappresentante (per società)
- Documento d'identità valido: carta d'identità o passaporto del titolare/legale rappresentante
- Estratto conto bancario recente: datato entro 90 giorni, che mostri nome/ragione sociale e IBAN
- Carta di credito aziendale o personale: per il pagamento dell'abbonamento mensile (€39,99/mese per account Professional)
Per le società sono necessari anche visura camerale e statuto. Amazon verifica questi documenti attraverso un processo automatizzato che può richiedere da 24 ore a 7 giorni lavorativi.
👉 Carica i documenti qui: Registrazione Seller Central — durante il processo di iscrizione, sezione "Verifica identità"
Caso pratico: Mario, consulente IT di Milano, ha aperto il suo account Seller a novembre. Ha caricato partita IVA (regime forfettario), carta d'identità e estratto conto Intesa Sanpaolo di ottobre. Amazon ha richiesto una seconda verifica dopo 3 giorni perché l'estratto mostrava solo l'IBAN ma non l'intestazione completa. Dopo aver caricato un secondo documento (bolletta intestata), l'account è stato attivato in 48 ore.
Come gestire le fatture di vendita su Amazon
Amazon opera con un modello particolare: non acquista la merce (salvo per Vendor Central), ma agisce da intermediario. Questo crea obblighi fiscali specifici per il seller.
Fatturazione delle vendite B2C (clienti privati):
Amazon emette automaticamente la fattura semplificata al cliente finale per vendite sotto €400. Il seller non deve emettere fattura al cliente. Amazon compare come mandatario con rappresentanza e addebita l'IVA al cliente finale, versandola poi all'Agenzia delle Entrate tramite il meccanismo OSS (One Stop Shop) per vendite transfrontaliere.
Fatturazione delle vendite B2B:
Per vendite ad aziende con partita IVA che richiedono fattura, Amazon genera un documento fiscale, ma il seller deve:
- Conservare copia della fattura generata da Amazon
- Registrare l'operazione nel proprio registro IVA
- Verificare la correttezza dei dati (importo, aliquota IVA)
Fatturazione verso Amazon:
Il seller deve invece emettere fattura ad Amazon per:
- Commissioni di vendita (8-15% a seconda della categoria)
- Costi FBA (Fulfilment by Amazon) se utilizzati
- Costi pubblicitari (Sponsored Products, Sponsored Brands)
- Eventuali costi aggiuntivi (stoccaggio a lungo termine, rimozioni)
Amazon invia mensile un report riepilogativo, ma spetta al venditore emettere fattura elettronica verso:
- Amazon EU S.à.r.l., Succursale Italiana (per commissioni marketplace Italia)
- Codice destinatario SDI: M5UXCR1
| Tipo operazione | Chi emette fattura | Destinatario | Periodicità |
|---|---|---|---|
| Vendita B2C | Amazon (automatico) | Cliente finale | Ogni ordine |
| Vendita B2B | Amazon (automatico) | Azienda acquirente | Ogni ordine |
| Commissioni vendita | Seller | Amazon | Mensile |
| Servizi FBA | Seller | Amazon | Mensile |
| Pubblicità | Seller | Amazon | Mensile |
Esempio numerico: un seller con €15.000 di fatturato mensile paga circa €2.100 di commissioni (14% medio). Deve emettere fattura elettronica a fine mese:
- Imponibile: €2.100
- IVA 22%: €462
- Totale fattura: €2.562
Amazon addebita le commissioni al netto IVA, il seller aggiunge l'IVA in fattura. Amazon recupera poi l'IVA come credito.
Dove scaricare i report fiscali mensili da Seller Central
Amazon genera automaticamente report fiscali dettagliati, indispensabili per la contabilità e le dichiarazioni IVA.
Report principali:
- Report transazioni: elenco completo di ordini, resi, rimborsi con dettaglio IVA
- Report MTR (Monthly Transaction Report): riepilogo mensile per paese di vendita
- Report pagamenti: accrediti ricevuti sul conto corrente
- Report IVA: calcolo automatico dell'IVA per paese (se VCS attivo)
Percorso per scaricarli:
Seller Central > Report > Report fiscali > Libreria documenti fiscali
I report sono disponibili entro il giorno 5 del mese successivo. Amazon conserva lo storico per 10 anni, ma è consigliabile scaricarli mensilmente.
👉 Accedi ai report: Seller Central Reports — Menu: Report > Report pagamenti > Libreria documenti fiscali
Report VCS (VAT Calculation Service):
Se hai attivato il servizio di calcolo IVA automatico di Amazon, trovi report dedicati con:
- IVA calcolata per ogni transazione
- Suddivisione per aliquota e paese
- File XML pronti per l'importazione nei software contabili
Il VCS va attivato manualmente in: Impostazioni > Informazioni fiscali > VAT Calculation Service
Caso reale: Laura vende integratori alimentari su 5 marketplace europei (IT, DE, FR, ES, UK). Ogni mese scarica 5 report MTR separati, uno per paese. Il report tedesco di dicembre mostrava:
- Vendite lorde: €8.450
- IVA 19% (aliquota DE): €1.605,50
- Commissioni: €1.183
- Netto accreditato: €6.661,50
Ha importato i dati nel gestionale e verificato la corrispondenza con i bonifici ricevuti da Amazon Payments Europe.
Come funziona l'IVA nelle vendite pan-europee
Vendere su Amazon.de, .fr, .es comporta obblighi IVA nei paesi di destinazione. Le regole sono cambiate significativamente dal luglio 2021.
Soglie di registrazione IVA:
Fino a €10.000/anno di vendite totali in UE (esclusa Italia), puoi applicare IVA italiana. Oltre questa soglia:
- Devi registrare partita IVA nel paese di destinazione, oppure
- Utilizzare il regime OSS (One Stop Shop) tramite Agenzia delle Entrate
Regime OSS (consigliato):
Permette di gestire l'IVA di tutte le vendite UE con un'unica dichiarazione trimestrale all'Agenzia delle Entrate italiana, che redistribuisce l'IVA ai paesi competenti.
Requisiti:
- Iscrizione al portale OSS dell'Agenzia delle Entrate
- Dichiarazione trimestrale (scadenze: 30/04, 31/07, 31/10, 31/01)
- Pagamento dell'IVA dovuta a ciascun paese
Amazon VCS può calcolare automaticamente l'IVA secondo le aliquote dei paesi di destinazione se configuri correttamente:
- Numero IVA italiano
- Registrazione OSS
- Attivazione VCS per ogni marketplace
Confronto costi registrazione IVA diretta vs OSS:
| Paese | Costo registrazione diretta | Costo commercialista locale/anno | Regime OSS |
|---|---|---|---|
| Germania | €0 (online) | €800-1.500 | Incluso |
| Francia | €0 | €1.200-2.000 | Incluso |
| Spagna | €0 | €900-1.500 | Incluso |
| Totale 3 paesi | €0 | €2.900-5.000 | €300-600 (solo dichiarazioni IT) |
Caso pratico numerico:
Francesco vende powerbank. Fatturato 2024:
- Italia: €45.000 (IVA 22%)
- Germania: €18.000 (IVA 19%)
- Francia: €7.000 (IVA 20%)
- Spagna: €5.500 (IVA 21%)
Ha superato i €10.000 extra-UE a maggio. Da giugno si è iscritto a OSS e ha attivato VCS su Amazon.
Dichiarazione OSS Q3 (luglio-settembre):
- Vendite DE: €5.200 → IVA 19% = €988
- Vendite FR: €2.100 → IVA 20% = €420
- Vendite ES: €1.600 → IVA 21% = €336
- Totale IVA da versare: €1.744 (pagato il 31/10)
Amazon VCS ha calcolato automaticamente l'IVA corretta per ogni ordine, Francesco ha scaricato il report OSS e lo ha consegnato al commercialista.
Quali documenti conservare e per quanto tempo
Gli obblighi di conservazione documentale sono stringenti. L'Agenzia delle Entrate può richiedere verifiche fino a 5 anni (10 in caso di accertamenti).
Documenti da conservare obbligatoriamente:
- Fatture emesse (verso Amazon per commissioni): 10 anni
- Fatture ricevute (da fornitori): 10 anni
- Report mensili Amazon (MTR, transazioni): 10 anni
- Dichiarazioni IVA (trimestrali/mensili): 10 anni
- Registri IVA (vendite e acquisti): 10 anni
- Estratti conto bancari: 10 anni
- Documentazione doganale (per import extra-UE): 10 anni
Formato di conservazione:
Le fatture elettroniche vanno conservate digitalmente secondo le normative SDI. I report Amazon possono essere conservati in PDF o Excel, ma devono essere:
- Leggibili
- Non modificabili (firma digitale o marca temporale per documenti rilevanti)
- Organizzati cronologicamente
Sistema pratico di archiviazione:
Molti seller organizzano così:
/Documenti Fiscali Amazon/
/2024/
/01-Gennaio/
- Report_MTR_gennaio_2024.xlsx
- Fattura_Amazon_001_commissioni.pdf
- Estratto_conto_gennaio.pdf
/02-Febbraio/
[...]
/2023/
[...]
Cosa rischi senza documentazione corretta:
- Sanzioni IVA: dal 90% al 180% dell'imposta dovuta per omesse dichiarazioni
- Sanzioni amministrative: €250-2.000 per irregolarità formali
- Sospensione account Amazon: in caso di verifica fiscale con esito negativo
Esempio reale: un seller di Milano è stato verificato dalla Guardia di Finanza per vendite 2022. Aveva conservato tutti i report Amazon, ma non aveva emesso fatture mensili verso Amazon per le commissioni. Sanzione: €3.200 + interessi + regolarizzazione IVA arretrata (€1.800). Totale: €5.000 per mancata fatturazione di €18.000 di commissioni annue.
Checklist mensile consigliata:
- Scarica report MTR da tutti i marketplace attivi
- Scarica report pagamenti
- Emetti fattura verso Amazon per commissioni del mese
- Registra fattura nel registro vendite
- Archivia tutti i documenti nella cartella del mese
- Verifica corrispondenza tra vendite report e bonifici ricevuti
- Aggiorna file Excel riepilogativo annuale
Come gestire documentazione per import da paesi extra-UE
Se vendi prodotti importati da Cina, USA, UK o altri paesi extra-UE, la documentazione doganale diventa cruciale.
Documenti necessari per ogni importazione:
- Fattura commerciale (Commercial Invoice): dal fornitore, con valori in USD/CNY
- Packing list: elenco dettagliato merce
- Documenti doganali: DAU (Documento Amministrativo Unico) o ENS (Entry Summary Declaration)
- Certificati di conformità: per prodotti specifici (elettronica, cosmetici, giocattoli)
- Prova di pagamento dazi e IVA: ricevute doganali
IVA all'importazione:
Dal 1° luglio 2021, per vendite dirette da paesi extra-UE a consumatori UE tramite marketplace, Amazon può agire da importatore registrato (IOSS - Import One Stop Shop). In questo caso:
- Amazon paga IVA all'importazione
- Addebita IVA al cliente finale
- Il seller non gestisce IVA su questi ordini
Per vendite FBA con stock in magazzini Amazon UE:
- Il seller importa la merce
- Paga IVA all'importazione (22% in Italia sul valore doganale)
- Recupera IVA come credito nella dichiarazione periodica
- Applica IVA sulle vendite normalmente
Esempio numerico import Cina:
Ordine da fornitore cinese:
- Valore merce: $5.000 (€4.600 al cambio)
- Spedizione: $300 (€276)
- Valore doganale: €4.876
- Dazio (media 4%): €195
- IVA 22% su (€4.876 + €195): €1.116
- Totale da pagare in dogana: €1.311
Documenti ricevuti:
- Commercial invoice da fornitore ($5.300)
- DAU da spedizioniere con calcolo dazi/IVA
- Ricevuta pagamento €1.311 a spedizioniere
Registrazione contabile:
- Acquisto merce: €4.876 + dazio €195 = €5.071 (costo magazzino)
- IVA €1.116 → credito IVA da recuperare
Conservazione obbligatoria: tutti i documenti doganali vanno conservati 10 anni. L'Agenzia delle Dogane può verificare retroattivamente le importazioni.
Rischio comune: molti seller perdono le ricevute doganali delegate allo spedizioniere. Soluzione: richiedere sempre copia completa del fascicolo doganale in PDF prima dello sdoganamento.