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# Eori e dogana ecommerce: guida pratica

## Risposta immediata

Il codice EORI (Economic Operators Registration and Identification) è un numero univoco che identifica gli operatori economici presso le dogane UE ed è obbligatorio per chi importa o esporta merci da/verso Paesi extra-UE. Per l'e-commerce in Italia si ottiene gratuitamente tramite l'Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) presentando la domanda online sul portale telematico doganale. Il codice italiano è composto da 17 caratteri (IT + 15 cifre) e serve per sdoganare merci, dichiarare l'IVA all'importazione e usare regimi fiscali agevolati come l'Import One Stop Shop (IOSS). Senza EORI non puoi gestire operazioni doganali dirette, pagherai costi aggiuntivi tramite corrieri e subirai ritardi nelle consegne. È indispensabile per chi vende su Amazon o marketplace internazionali con fornitori extra-UE.

## Chi deve avere il codice EORI e quando serve davvero

Il codice EORI è obbligatorio per qualsiasi operatore economico che effettua operazioni doganali nell'Unione Europea. In pratica, se sei un e-commerce italiano e lavori con fornitori cinesi, inglesi (post-Brexit), americani o di qualsiasi altro Paese fuori dall'UE, devi averlo.

**Casi concreti in cui serve:**

- Importi prodotti dalla Cina per il tuo magazzino italiano (dropshipping con stock locale)
- Usi Amazon Pan-EU o EFN e devi importare merce nei magazzini Amazon in UE
- Esporti verso UK, Svizzera, USA o altri mercati extra-UE
- Gestisci resi da clienti extra-UE che rientrano in Italia
- Vuoi utilizzare il regime IOSS per vendite B2C sotto i 150€

Non serve EORI se:
- Acquisti solo da fornitori UE (Germania, Francia, Polonia, etc.)
- Fai dropshipping puro dove il fornitore extra-UE spedisce direttamente al cliente finale e gestisce lo sdoganamento
- Vendi solo su territorio italiano con fornitori italiani

**Attenzione per i venditori Amazon**: se usi il servizio Logistica di Amazon (FBA) e importi stock da fuori UE, Amazon richiede esplicitamente il tuo EORI per gestire le pratiche doganali. Senza questo codice, non puoi inviare merci ai centri di distribuzione.

Un esempio numerico: importi 1.000 unità di un prodotto dalla Cina del valore di 5.000€. Alla dogana dovrai pagare:
- Dazio doganale (varia da 0% al 12% circa secondo la categoria merceologica)
- IVA italiana (22% sul valore CIF + dazio)
- Diritti doganali eventuali

Su 5.000€ con dazio medio del 6%, paghi: 300€ di dazio + 1.166€ di IVA (22% su 5.300€) = circa 1.466€ di costi doganali. L'EORI ti permette di gestire questa operazione direttamente e ottenere rimborsi IVA.

## Come richiedere il codice EORI in Italia: procedura passo-passo

La richiesta è gratuita e si fa esclusivamente online tramite il portale dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli. Tempi medi di rilascio: 3-5 giorni lavorativi per le pratiche standard.

**Procedura operativa:**

1. **Verifica se lo possuedi già**: molte imprese italiane hanno già un EORI attivo senza saperlo. Controlla sul sito dell'Agenzia delle Dogane nella sezione "Verifica EORI" inserendo la tua Partita IVA.

2. **Accedi al portale telematico doganale** con SPID, CIE o CNS. Indirizzo: [Agenzia delle Dogane - Servizi online](https://www.agenziaentrate.gov.it/)

3. **Compila il modulo di richiesta**: serve la visura camerale aggiornata, codice fiscale/Partita IVA, codice ATECO della tua attività, dati del rappresentante legale.

4. **Documenti necessari**:
   - Certificato di attribuzione Partita IVA
   - Visura camerale (non oltre 6 mesi)
   - Documento identità del legale rappresentante
   - Eventuale delega se non sei tu a fare la richiesta

5. **Ricevi il codice via PEC**: l'Agenzia comunica il numero EORI sulla tua casella PEC. Il formato è IT + 11 cifre della Partita IVA + 3 cifre di controllo (totale 17 caratteri).

**Caso particolare per ditte individuali**: se sei in regime forfettario, puoi comunque richiedere l'EORI. Non ci sono requisiti di fatturato minimo. L'attività di importazione/esportazione deve solo essere coerente con il tuo codice ATECO.

👉 Apri direttamente: [Verifica EORI e servizi doganali](https://www.agenziaentrate.gov.it/) — percorso: ADM > Servizi Online > Verifica operatori economici

## EORI e Amazon: come configurarlo in Seller Central

Amazon richiede il codice EORI in diverse situazioni operative. La configurazione corretta evita blocchi delle spedizioni FBA e problemi con i rimborsi IVA.

**Dove inserire l'EORI su Amazon:**

1. Vai in Seller Central > Impostazioni > Informazioni account > Impostazioni fiscali
2. Nella sezione "Informazioni IVA" trovi il campo dedicato al codice EORI
3. Inserisci il codice completo (IT + 15 cifre) senza spazi
4. Salva e verifica che compaia nelle tue impostazioni

**Quando Amazon usa il tuo EORI:**

- **Import FBA**: quando crei piani di spedizione verso magazzini Amazon UE da fornitori extra-UE
- **Pan-European FBA**: per lo sdoganamento automatico delle merci distribuite tra i centri logistici europei
- **Programma IOSS**: se vendi a clienti UE da stock UK o extra-UE sotto i 150€
- **Reportistica IVA**: per le dichiarazioni INTRASTAT e i rimborsi IVA all'importazione

**Tabella costi sdoganamento con e senza EORI:**

| Scenario | Con EORI proprio | Senza EORI (corriere) | Differenza |
|----------|------------------|----------------------|------------|
| Importazione 1.000€ | Dazio + IVA diretta | Dazio + IVA + anticipo corriere (15-25€) + commissione (2-4%) | +35-65€ |
| Gestione pratiche | Diretta o spedizioniere di fiducia | Corriere impone il suo | Controllo totale |
| Tempi sdoganamento | 24-72h standard | 48-96h (attesa documenti) | -50% tempo |
| Rimborso IVA | Diretto in dichiarazione | Richiesta separata complessa | Risparmio contabile |

**Errore comune**: molti seller inseriscono l'EORI solo la prima volta che Amazon lo richiede esplicitamente. Va configurato subito, anche se lavori solo con fornitori UE, perché alcune funzionalità (come il Pan-EU) potrebbero attivarsi automaticamente.

## Dogana e IVA: il regime IOSS per l'e-commerce

L'Import One Stop Shop (IOSS) è il regime fiscale introdotto dall'UE nel 2021 per semplificare le vendite B2C di beni sotto i 150€ importati da Paesi extra-UE. Per l'e-commerce italiano è fondamentale per restare competitivi con venditori extra-UE.

**Come funziona:**

- Ti registri al portale IOSS dell'Agenzia delle Entrate con il tuo EORI
- Ottieni un codice IOSS univoco (formato IM + identificativo)
- Dichiari e paghi l'IVA delle vendite B2C sotto 150€ con una dichiarazione mensile unica
- I clienti UE non pagano IVA alla consegna (sdoganamento semplificato)
- Le merci entrano in UE senza blocchi doganali per IVA

**Vantaggi concreti:**

1. **Esperienza cliente migliorata**: nessuna sorpresa di costi alla consegna
2. **Conversione più alta**: il 68% dei carrelli abbandonati nell'e-commerce transfrontaliero è causato da costi doganali inattesi
3. **Competitività**: i marketplace cinesi usano IOSS massivamente, senza sei fuori mercato

**Caso pratico:**

Vendi su Amazon.it accessori per smartphone a 29,90€. Fornitore cinese. Stock in UK (post-Brexit).

- **Senza IOSS**: il cliente italiano paga 29,90€ + 6,58€ IVA alla consegna + eventuale commissione corriere (fino a 15€) = totale percepito 51,48€
- **Con IOSS**: il cliente paga 29,90€ tutto incluso, tu dichiari e versi il 22% (6,58€) mensilmente all'Agenzia delle Entrate

Risultato: tasso di conversione aumenta del 35-40% (dati medi settore fashion/elettronica).

**Limitazioni IOSS:**

- Valore massimo per spedizione: 150€ (oltre questo soglia, sdoganamento tradizionale)
- Solo beni fisici B2C (non servizi, non B2B)
- Serve EORI valido e registrazione IOSS attiva
- Dichiarazione mensile obbligatoria anche con zero operazioni

👉 Apri direttamente: [Registrazione IOSS Agenzia delle Entrate](https://www.agenziaentrate.gov.it/) — percorso: Agenzia Entrate > Servizi per > Imprese e professionisti > IOSS

## Operazioni pratiche: sdoganamento e documentazione necessaria

Gestire lo sdoganamento in autonomia richiede documentazione precisa. Gli errori più comuni costano ritardi (media 7-10 giorni) e sanzioni (da 250€ a 2.500€ secondo gravità).

**Documenti obbligatori per ogni importazione:**

1. **Fattura commerciale (Commercial Invoice)**: emessa dal fornitore extra-UE, con descrizione merci, valore, Incoterms, peso, codice HS (armonizzato doganale)
2. **Bill of Lading (BL)** o **Air Waybill (AWB)**: documento di trasporto che attesta proprietà/spedizione merci
3. **Packing List**: dettaglio dei colli, pesi netti/lordi, dimensioni
4. **Certificati di origine**: per usufruire di dazi ridotti se esistono accordi commerciali UE con il Paese esportatore
5. **Autorizzazioni specifiche**: per prodotti regolamentati (elettronici con marchio CE, cosmetici, alimentari, etc.)

**Il codice HS (Harmonized System):**

È la classificazione doganale a 6-10 cifre che identifica ogni prodotto. Determina l'aliquota di dazio. Esempi:

| Prodotto | Codice HS | Dazio medio UE |
|----------|-----------|----------------|
| Custodia smartphone in silicone | 3926.90.97 | 6,5% |
| Smartwatch | 8517.62.00 | 0% |
| Abbigliamento cotone | 6109.10.00 | 12% |
| Giocattoli plastica | 9503.00.70 | 4,7% |

**Errore frequente**: indicare descrizioni generiche ("electronic goods") invece che specifiche. La dogana può riclassificare la merce con dazio più alto o bloccare lo sdoganamento per accertamenti.

**Incoterms e responsabilità:**

- **EXW (Ex Works)**: ritiri tu dal fornitore, gestisci tutto
- **FOB (Free On Board)**: fornitore consegna al porto, tu gestisci da lì
- **CIF (Cost Insurance Freight)**: fornitore consegna al porto UE, sdogani tu
- **DDP (Delivered Duty Paid)**: fornitore sdogana e consegna (il più semplice ma costoso)

Per l'e-commerce, il DDP è ideale se hai volumi bassi e non vuoi gestire pratiche. Con volumi oltre 10.000€/mese, conviene FOB o CIF con spedizioniere di fiducia.

**Calcolo costi totale importazione esempio:**

Importi 500 power bank dalla Cina:
- Valore merce FOB: 2.500€
- Trasporto aereo: 450€
- Assicurazione: 50€
- **Valore CIF (base imponibile dogana)**: 3.000€
- Dazio (2,5% per power bank - HS 8507.60): 75€
- **Base IVA**: 3.075€
- IVA (22%): 676,50€
- **Totale costi import**: 751,50€
- **Costo finale per unità**: (2.500 + 450 + 50 + 751,50) / 500 = 7,50€

A questo aggiungi eventuali costi spedizioniere (150-300€ per pratica) se non gestisci direttamente.

## Errori da evitare e sanzioni doganali

Le violazioni delle norme doganali nell'e-commerce costano care e bloccano l'attività. L'Agenzia delle Dogane ha intensificato i controlli sugli operatori e-commerce dal 2022.

**Top 5 errori che costano di più:**

1. **Sottovalutazione delle merci**: dichiari 1.000€ per un carico che vale 5.000€ per pagare meno dazio. Sanzione: dal 100% al 200% dei diritti evasi + sequestro merce + segnalazione penale oltre certe soglie.

2. **Classificazione HS errata**: usi un codice con dazio più basso di quello corretto. Sanzione: regolarizzazione con interessi + da 250€ a 2.500€. La dogana può effettuare controlli fino a 5 anni dopo.

3. **Mancato uso EORI**: fai operare il corriere senza fornire EORI proprio. Perdi diritto a rimborso IVA e paghi commissioni maggiorate (media +22% sul totale diritti).

4. **Documenti incompleti**: fattura senza codice HS, descrizioni generiche, packing list mancante. Risultato: fermo amministrativo 7-15 giorni + costi magazzino dogana (3-8€/giorno per bancale).

5. **IOSS non dichiarato**: usi regime IOSS ma non emetti dichiarazione mensile. Sanzione: dal 120% al 240% dell'imposta non dichiarata + esclusione dal regime.

**Caso reale anonimizzato** (cliente Guerrilla Commerce 2023):

Seller abbigliamento, importa da Bangladesh 2.000 t-shirt valore dichiarato 3.000€ (valore reale 8.000€). Controllo scanner dogana Genova rileva incongruenza. Accertamento:

- Dazio evaso: 960€ (12% su 5.000€ di differenza)
- IVA evasa: 1.331,20€ (22% su 6.050€)
- Sanzione: 4.582€ (200% dell'evaso)
- Costi procedura: 850€
- **Totale pagato**: 7.723,20€ vs 2.291€ che avrebbe dovuto pagare correttamente

**Buone pratiche:**

- Usa sempre un software gestionale che integra classificazione HS automatica
- Confronta il valore dichiarato con i prezzi di mercato del prodotto (la dogana lo fa)
- Conserva tutta la documentazione per 10 anni (termine accertamenti doganali in Italia)
- Per prodotti regolamentati, verifica su portale TARIC UE dazi e restrizioni prima dell'acquisto
- Considera un consulente doganale per i primi 6 mesi se importi oltre 50.000€/anno

**Supporto ufficiale:**

L'Agenzia delle Dogane offre il servizio "Binding Tariff Information" (BTI): richiedi la classificazione ufficiale di un prodotto prima dell'importazione. Valida 3 anni, ti protegge da contestazioni. Tempi: 60-90 giorni, gratuito.

## FAQ

### Il codice EORI ha una scadenza o va rinnovato?

No, il codice EORI è permanente e non ha scadenza. Rimane valido finché l'operatore economico è attivo e la Partita IVA è aperta. Va aggiornato solo in caso di cambio ragione sociale, trasferimento sede legale in altro Paese UE o cessazione attività. La variazione si richiede con la stessa procedura della prima emissione sul portale ADM.

### Posso usare l'EORI di un'altra azienda o di un intermediario?

No, ogni operatore deve avere il proprio EORI per le operazioni che svolge direttamente. Puoi delegare uno spedizioniere o un rappresentante doganale che opera "per tuo conto", ma nei documenti doganali compare sempre il tuo EORI come importatore/esportatore. L'intermediario avrà il suo EORI come "dichiarante". Condividere EORI o operare sotto altro codice è violazione sanzionabile.

### Se vendo solo su Amazon FBA con fornitori cinesi in dropshipping serve l'EORI?

Dipende dal modello. Se il fornitore spedisce direttamente al cliente finale (dropshipping puro B2C) e gestisce lui lo sdoganamento, non ti serve EORI. Se invece invii stock ai magazzini Amazon (FBA) importando tu la merce, l'EORI è obbligatorio perché sei tu l'importatore. Amazon non accetta stock FBA da extra-UE senza EORI del seller. Verifica sempre le Partnership Guidelines di Amazon Logistica.