Manuale Fiscalità Italia IVA e Normativa
Fiscalità ItaliaIVA e Normativa

Intrastat ecommerce: guida pratica

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L'Intrastat è l'obbligo dichiarativo per chi effettua scambi commerciali intracomunitari sopra determinate soglie. Per l'ecommerce in Italia, devi presentare gli elenchi Intrastat quando le tue cessioni verso altri Paesi UE superano €50.000 annui (soglia arrivi) o quando i tuoi acquisti da fornitori UE superano la stessa soglia. Le dichiarazioni vanno inviate mensilmente o trimestralmente all'Agenzia delle Dogane tramite il sistema telematico INTRA-WEB. Dal 2022, con le nuove regole IVA UE, l'Intrastat si intreccia con il regime OSS (One Stop Shop): se vendi B2C tramite OSS non compili Intrastat per quelle transazioni, ma lo compili per spedizioni da magazzini esteri verso clienti o per vendite B2B. Per Amazon FBA pan-europeo, ogni movimento merci tra magazzini europei genera obblighi Intrastat.

Cos'è l'Intrastat e quando scatta l'obbligo per l'ecommerce

L'Intrastat è il sistema statistico doganale che monitora gli scambi di beni tra Stati membri dell'Unione Europea. A differenza delle dichiarazioni doganali per import/export extra-UE, l'Intrastat raccoglie dati sugli scambi intracomunitari per finalità statistiche e di controllo IVA.

Per i seller ecommerce italiani, l'obbligo scatta al superamento di soglie annuali:

  • Cessioni intracomunitarie (vendite): €50.000/anno
  • Acquisti intracomunitari: €50.000/anno

Le soglie si calcolano separatamente. Puoi superare la soglia vendite ma non quella acquisti, o viceversa. Ogni flusso (cessioni e acquisti) ha obblighi dichiarativi indipendenti.

Esempio pratico: gestisci un brand di abbigliamento su Amazon. Nel 2024 vendi €65.000 verso Germania e Francia tramite FBA, ma acquisti solo €30.000 di materie prime da fornitori polacchi. Sei obbligato all'Intrastat per le cessioni (superata soglia €50.000), ma non per gli acquisti (sotto soglia).

Le scadenze dipendono dall'ammontare trimestrale:

Volume trimestrale Periodicità Scadenza presentazione
Fino a €50.000 Trimestrale 25° giorno del mese successivo al trimestre
Oltre €50.000 Mensile 25° giorno del mese successivo

Se nel primo trimestre 2024 fatturi €60.000 verso UE, passi automaticamente alla presentazione mensile da aprile.

Come funziona l'Intrastat con Amazon FBA pan-europeo

Il programma FBA Pan-Europeo di Amazon crea complessità Intrastat notevoli. Quando attivi la distribuzione pan-europea, Amazon sposta automaticamente il tuo inventario tra magazzini in Polonia, Germania, Repubblica Ceca, Francia, Spagna per ottimizzare le consegne.

Ogni movimento di stock genera un obbligo Intrastat.

Scenario concreto: hai sede in Italia e invii 1.000 unità (valore €15.000) al magazzino Amazon di Brno (Repubblica Ceca). Amazon ne redistribuisce:

  • 400 unità (€6.000) al magazzino tedesco di Werne
  • 300 unità (€4.500) al magazzino francese di Chalon-sur-Saône
  • 300 unità (€4.500) restano in Repubblica Ceca

Devi compilare Intrastat per:

  1. Invio iniziale Italia → Repubblica Ceca: cessione intracomunitaria €15.000
  2. Trasferimento Repubblica Ceca → Germania: se hai partita IVA tedesca per il call-off stock, compilerai Intrastat tedesco
  3. Trasferimento Repubblica Ceca → Francia: analogo per la Francia

Se utilizzi il regime OSS per vendere B2C nei marketplace, la situazione cambia. Le vendite finali ai consumatori francesi, tedeschi, spagnoli tramite OSS non vanno in Intrastat perché l'operazione è gestita come vendita a distanza con IVA del Paese di destinazione dichiarata in OSS.

Restano soggetti a Intrastat:

  • Movimenti fisici di inventario tra magazzini
  • Vendite B2B verso partite IVA europee (cessioni intracomunitarie standard)
  • Resi che rientrano in Italia da magazzini UE

Documentazione necessaria: Amazon fornisce nel Seller Central (percorso: Inventario > Gestione inventario > Report > Rapporto transazioni IVA) i dati delle transazioni, ma non compila l'Intrastat per te. Devi estrarre i dati di:

  • Codice NC (nomenclatura combinata) dei prodotti
  • Valore transato per Paese
  • Peso netto della merce
  • Tipo di transazione (vendita, trasferimento stock, reso)

👉 Apri direttamente: Rapporti fiscali Seller Central — percorso: Menu ☰ > Rapporti > Rapporti fiscali

Intrastat e regime OSS: cosa cambia dopo il 2022

Dal 1° luglio 2021 (applicazione piena dal 2022), il regime OSS (One Stop Shop) ha rivoluzionato la gestione IVA per l'ecommerce intracomunitario B2C. L'impatto sull'Intrastat è significativo ma spesso frainteso.

Regola base: le cessioni B2C verso consumatori UE dichiarate tramite OSS non rientrano negli elenchi Intrastat. L'operazione è considerata vendita a distanza con IVA dello Stato di destinazione, non cessione intracomunitaria.

Esempio numerico:

  • Vendi €80.000 B2C in Germania tramite Amazon.de con regime OSS
  • Vendi €20.000 B2B a rivenditori tedeschi con partita IVA (cessioni intracomunitarie standard)

Nell'Intrastat compilerai solo i €20.000 B2B. Gli €80.000 B2C vanno solo nella dichiarazione OSS trimestrale.

Attenzione al conteggio delle soglie: per valutare se superi i €50.000 annui che fanno scattare l'Intrastat, consideri solo le cessioni intracomunitarie classiche (B2B principalmente), non le vendite OSS.

Complessità per FBA con OSS:

Se usi FBA pan-europeo + OSS, devi distinguere:

Operazione Va in Intrastat? Va in OSS?
Invio stock da IT a magazzino DE SÌ (cessione) NO
Vendita finale B2C da magazzino DE a cliente DE NO
Vendita B2B da magazzino DE a partita IVA FR NO
Trasferimento stock DE → FR (stesso operatore) NO

La dichiarazione OSS è trimestrale, con scadenza il giorno ultimo del mese successivo al trimestre. L'Intrastat segue le scadenze già viste (mensile o trimestrale a seconda dei volumi).

Molti commercialisti non specializzati in ecommerce faticano a distinguere i flussi. Richiede software gestionali che separino automaticamente le transazioni per tipologia.

Come compilare la dichiarazione Intrastat: dati e codici necessari

La compilazione avviene tramite INTRA-WEB, il sistema telematico dell'Agenzia delle Dogane. Serve credenziali SPID, CIE o Entratel/Fisconline.

👉 Accedi al sistema: Agenzia delle Dogane – INTRA-WEB — nella sezione Servizi doganali

Dati obbligatori per ogni riga:

  1. Codice NC (Nomenclatura Combinata): codice doganale a 8 cifre che classifica la merce. Per un paio di scarpe sportive: 64041100. Per uno smartphone: 85171200. Trovi la classificazione sul Taric (database doganale UE) o chiedi al fornitore.

  2. Paese di destinazione/provenienza: codice ISO a 2 lettere (DE Germania, FR Francia, PL Polonia, ecc.)

  3. Valore statistico: valore della merce in euro, al netto IVA ma comprensivo di costi accessori (trasporto, assicurazione) fino al confine italiano per le cessioni, o fino alla destinazione italiana per gli acquisti.

  4. Massa netta: peso in kg, arrotondato all'unità.

  5. Natura della transazione: codice a 2 cifre. I più comuni per ecommerce:

    • 11: vendita/acquisto definitivo
    • 21: reso di merce
    • 91: trasferimento stock tra sedi della stessa impresa (call-off stock, consignment stock)
  6. Modalità di trasporto:

    • 3 = trasporto su strada (corriere espresso, camion)
    • 4 = trasporto aereo
    • 8 = trasporto postale
  7. Provincia di origine/destinazione: per le cessioni, provincia italiana da cui parte la merce (Milano = MI, Roma = RM)

Esempio di compilazione:

Cessione di 50 borse in pelle (codice NC 42022210) verso cliente francese:

  • Paese destinazione: FR
  • Valore: €2.500
  • Massa netta: 25 kg
  • Natura transazione: 11
  • Modalità trasporto: 3
  • Provincia: MI

I modelli Intrastat si dividono in:

  • Mod. INTRA-1: dati statistici base (obbligatori sopra soglia)
  • Mod. INTRA-2 bis/quater: dati statistici estesi (obbligatori sopra soglie più alte, €20 milioni/anno)

Per la maggior parte dei seller ecommerce basta il Mod. INTRA-1.

Errori frequenti:

  • Usare valore lordo IVA (va netto IVA)
  • Dimenticare i costi di trasporto nel valore statistico
  • Classificare male il codice NC (rischio contestazioni doganali)
  • Non distinguere tra cessione e trasferimento stock (codice transazione sbagliato)

Il software INTRA-WEB permette salvataggio bozze e validazioni. Le sanzioni per omessa o errata presentazione vanno da €500 a €1.000 per trimestre di ritardo, più sanzioni fiscali se emergono irregolarità IVA.

Gestione Intrastat con marketplace multipli: eBay ed Etsy

Vendere su più piattaforme complica la gestione Intrastat. Ogni marketplace ha logiche diverse.

eBay: se spedisci direttamente da Italia verso acquirenti UE, le transazioni B2C sopra soglia richiedevano Intrastat fino al 2021. Dal 2022, con OSS, le vendite B2C intracomunitarie oltre €10.000/anno seguono il regime OSS, quindi escono da Intrastat. Le vendite B2B restano cessioni intracomunitarie classiche.

eBay non gestisce magazzini (a differenza di Amazon FBA), quindi:

  • Vendite B2C con OSS: fuori da Intrastat
  • Vendite B2B: in Intrastat se superano €50.000/anno
  • Acquisti da fornitori UE: in Intrastat acquisti se superano €50.000/anno

Puoi estrarre i dati vendite da eBay tramite il Seller Hub (percorso: Vendite > Report > Rapporto transazioni) e filtrarli per Paese destinazione.

Etsy: simile a eBay, non usa magazzini europei. Se vendi handmade spedendo da Italia:

  • Vendite B2C verso UE: regime OSS (fuori Intrastat)
  • Vendite B2B: Intrastat se sopra soglia
  • Acquisti materiali da fornitori UE: Intrastat acquisti se sopra soglia

Etsy fornisce CSV con dati transazioni (Dashboard > Negozio > Impostazioni > Opzioni > Scarica dati). Dovrai elaborarli per estrarre vendite B2B, codici NC, pesi.

Caso pratico multicanale:

Vendi su Amazon FBA + eBay + sito proprietario. Nel 2024:

  • Amazon FBA: €60.000 vendite B2C tramite OSS + €15.000 trasferimenti stock verso DE
  • eBay: €25.000 vendite B2C (OSS) + €8.000 vendite B2B
  • Sito web: €30.000 spedizioni dirette UE B2C (OSS) + €12.000 B2B

Calcolo soglia Intrastat cessioni:

  • Vendite B2C OSS: €115.000 → non contano per soglia Intrastat
  • Trasferimenti stock FBA: €15.000
  • Vendite B2B: €8.000 + €12.000 = €20.000
  • Totale Intrastat: €35.000 → sotto soglia €50.000, non obbligato

Se nel 2025 le B2B crescono a €40.000, totale €55.000, scatta obbligo mensile/trimestrale.

Strumenti utili: software come Easyfatt (da €20/mese), Fatture in Cloud (da €9,90/mese) o TeamSystem hanno moduli Intrastat che importano CSV dai marketplace e generano file XML per INTRA-WEB. Risparmiano giorni di lavoro manuale.

Sanzioni e controlli: cosa rischi se sbagli l'Intrastat

L'Agenzia delle Dogane incrocia i dati Intrastat con:

  • Dichiarazioni IVA (modelli TR e dichiarazione annuale)
  • Dati VIES (sistema scambio informazioni IVA UE)
  • Dichiarazioni OSS
  • Dati delle piattaforme (Amazon, eBay trasmettono dati fiscali agli Stati UE)

Sanzioni per omessa presentazione:

  • Da €500 a €1.000 per dichiarazione trimestrale omessa
  • Raddoppio se l'omissione supera 4 trimestri
  • Sanzioni accessorie: sospensione attività, esclusione da regimi agevolati

Sanzioni per dati errati/incompleti:

  • Da €250 a €2.000 se i dati impediscono elaborazioni statistiche corrette
  • Riduzione a 1/3 se regolarizzi spontaneamente entro 30 giorni dalla scadenza (ravvedimento operoso)

Sanzioni IVA correlate: se l'Intrastat errato nasconde irregolarità IVA (cessioni non dichiarate, IVA non versata), scattano sanzioni dal 90% al 180% dell'imposta evasa, più interessi.

Controlli incrociati UE: l'Agenzia delle Dogane tedesca può segnalare all'Italia una cessione verso cliente tedesco non comparsa nel tuo Intrastat. Partono accertamenti.

Caso reale (anonimizzato): seller Amazon FBA con €200.000 vendite annue verso UE, pensava che Amazon gestisse Intrastat. Non ha mai presentato dichiarazioni. Dopo 2 anni, contestazione Agenzia Dogane: sanzioni €8.000 + recupero IVA €15.000 + interessi. Totale €25.000 circa.

Ravvedimento operoso: se ti accorgi di non aver presentato Intrastat, puoi sanare spontaneamente:

  • Entro 90 giorni: sanzione ridotta a 1/10 (da €500 a €50)
  • Entro 1 anno: sanzione ridotta a 1/9
  • Oltre 1 anno: sanzione ridotta a 1/8

Conviene sempre regolarizzare appena scopri l'errore.

Conservazione documenti: le dichiarazioni Intrastat e documentazione di supporto (fatture, DDT, contratti trasporto) vanno conservate per 10 anni in formato elettronico, come previsto per documenti fiscali.

Intrastat e stock in conto deposito (call-off stock): regime speciale

Il call-off stock è il regime per cui trasferisci merce in un magazzino UE (tuo o di Amazon FBA) senza immediata cessione, ma con destinazione futura a clienti già identificati.

Prima del 2020, ogni trasferimento era cessione intracomunitaria immediata. Dal 2020, la Direttiva UE 2018/1910 ha introdotto semplificazioni.

Condizioni call-off stock:

  1. Trasferimento a magazzino in altro Stato UE
  2. Destinazione a cliente/i identificato/i con partita IVA UE già noti al momento del trasferimento
  3. Registrazione in contabilità separata dello stock
  4. Comunicazione preventiva al cliente/acquirente

Se rispetti le condizioni, il trasferimento non è cessione intracomunitaria immediata. La cessione si perfeziona quando il cliente preleva effettivamente la merce.

Implicazioni Intrastat:

  • Al momento del trasferimento fisico: compili Intrastat con codice transazione 91 (trasferimento stock senza cessione)
  • Al momento del prelievo/vendita: compili Intrastat con codice transazione 11 (cessione definitiva)

Esempio: invii €50.000 di prodotti ad Amazon FBA Germania (call-off stock destinato a clienti business tedeschi). A gennaio trasferisci materialmente la merce, a febbraio i clienti acquistano €30.000.

Intrastat gennaio: transazione 91, €50.000 verso DE (trasferimento) Intrastat febbraio: transazione 11, €30.000 verso DE (cessione effettiva)

Stock residuo €20.000 resta registrato in Germania, compilerai Intrastat quando sarà ceduto.

Il regime call-off stock riduce la burocrazia ma richiede tenuta separata delle giacenze per Paese. Software ERP come Gestionale1 o Zucchetti hanno moduli dedicati.

Attenzione: il call-off stock vale massimo 12 mesi. Se dopo un anno la merce non è stata ceduta, diventa cessione intracomunitaria definitiva, con obblighi IVA nel Paese di destinazione (registrazione partita IVA locale).

Per Amazon FBA pan-europeo, verificare con commercialista se i trasferimenti automatici di Amazon rientrano tecnicamente in call-off stock o meno (dipende da contratto e identificazione clienti finali).

Domande frequenti

Devo presentare Intrastat se vendo solo su Amazon con FBA pan-europeo sotto i €50.000 annui?

Se le tue cessioni intracomunitarie (trasferimenti stock + vendite B2B) restano sotto €50.000/anno, non hai obbligo Intrastat. Ma conta tutti i movimenti: invii a magazzini Amazon UE, trasferimenti tra magazzini, vendite B2B. Le sole vendite B2C tramite OSS non contano per la soglia. Monitora mensilmente per non superare il limite a sorpresa.

Posso delegare la compilazione Intrastat al mio commercialista o serve firma digitale personale?

Puoi delegare commercialista o consulente doganale tramite procura speciale caricata su INTRA-WEB. Il delegato compila con le sue credenziali, ma la responsabilità fiscale resta dell'operatore economico (tu). Verifica sempre i dati prima dell'invio: errori di classificazione NC o valori sbagliati generano contestazioni a tuo carico.

Cosa succede se supero la soglia Intrastat a metà anno?

L'obbligo scatta dal mese/trimestre successivo al superamento. Esempio: a maggio 2024 raggiungi €51.000 cessioni cumulate da gennaio. Da giugno 2024 presenti Intrastat mensilmente. Per i primi 5 mesi nessun obbligo retroattivo, ma conviene comunque conservare documentazione per eventuali controlli incrociati con dichiarazioni IVA e OSS.

Le guide spiegano il come. Noi lo facciamo per te.

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