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# Regime forfettario ecommerce: guida pratica

*Guida informativa: per la tua situazione specifica confrontati sempre con un commercialista. I valori citati sono quelli generalmente in vigore: verifica gli aggiornamenti sul sito dell'Agenzia delle Entrate.*

## Risposta immediata

Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato per partite IVA individuali con ricavi fino a 85.000 € annui: per l'e-commerce (commercio, coefficiente di redditività 40%) significa pagare un'imposta sostitutiva del 15% — ridotta al 5% per i primi 5 anni di nuova attività — calcolata solo sul 40% dei ricavi, più i contributi INPS. In pratica su 50.000 € di vendite l'imponibile è 20.000 €, non 50.000. Il rovescio della medaglia per chi vende online: non scarichi i costi reali (merce, ads, commissioni marketplace), quindi se i tuoi costi effettivi superano il 60% dei ricavi — situazione comune nell'e-commerce di prodotto — il forfettario può convenire meno dell'ordinario. È la prima cosa da calcolare, non l'ultima.

## Come funziona il calcolo (con esempio in euro)

Nel forfettario il reddito imponibile non si calcola sottraendo i costi reali, ma applicando ai ricavi un coefficiente fisso per codice ATECO. Per il commercio al dettaglio, incluso quello via internet (ATECO della famiglia 47.91), il coefficiente è il 40%.

**Esempio: seller Amazon con 60.000 € di ricavi annui, nuova attività:**

| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Ricavi | — | 60.000 € |
| Reddito imponibile | 60.000 × 40% | 24.000 € |
| Contributi INPS commercianti | ~24% sull'imponibile (aliquota indicativa, minimali a parte) | ~5.700 € |
| Imponibile fiscale | 24.000 − contributi versati | ~18.300 € |
| Imposta sostitutiva 5% (startup) | 18.300 × 5% | ~915 € |
| **Totale tasse+contributi** | | **~6.600 €** |

Lo stesso seller in regime ordinario pagherebbe in base all'utile reale: se i suoi costi veri (merce, FBA, ads, resi) fossero 45.000 €, l'utile sarebbe 15.000 € — e la convenienza andrebbe ricalcolata. La regola pratica: **costi reali sotto il 60% dei ricavi → il forfettario tende a convenire; sopra → fai simulare entrambi i regimi al commercialista.**

## Requisiti e cause di esclusione

Per accedere e restare nel forfettario:

- Ricavi entro **85.000 €** l'anno precedente (sforando oltre 100.000 € in corso d'anno si esce immediatamente; tra 85.000 e 100.000 si esce dall'anno successivo).
- Spese per lavoro dipendente/collaboratori entro 20.000 € annui.
- Niente partecipazioni in società di persone o controllo di SRL che operano nella stessa attività.
- Redditi da lavoro dipendente/pensione oltre la soglia prevista (30.000 €) nell'anno precedente: causa di esclusione da verificare col commercialista.

Nota per chi vende su più marketplace: il limite degli 85.000 € è sui ricavi complessivi (Amazon + eBay + Etsy + sito). I marketplace comunicano i tuoi incassi al fisco tramite la normativa DAC7: la coerenza tra venduto e dichiarato non è opzionale.

## Forfettario ed e-commerce: i punti critici specifici

**1. IVA sulle vendite: non la addebiti, ma non la detrai.** Il forfettario non applica IVA in fattura, e questo semplifica; ma non detrae l'IVA sugli acquisti — e nell'e-commerce gli acquisti sono tanti (merce, commissioni, ads). Su 30.000 € di costi con IVA, sono circa 5.400 € di IVA che restano un costo secco.

**2. Vendite ad altri paesi UE.** Superata la soglia comunitaria di 10.000 € annui di vendite a consumatori UE, anche il forfettario deve gestire l'IVA dei paesi di destinazione, tipicamente tramite il regime **OSS** — oppure lasciare che sia il marketplace a gestire i casi in cui è "fornitore presunto". È l'area più tecnica: qui il fai-da-te finisce male, serve il commercialista pratico di e-commerce.

**3. Amazon e la fattura al marketplace.** Le commissioni Amazon/eBay/Etsy arrivano da soggetti UE: da forfettario devi comunque gestire il reverse charge sugli acquisti di servizi intracomunitari (iscrizione VIES, integrazione dell'IVA e versamento). Costo tipico: l'IVA al 22% sulle commissioni diventa un costo, e c'è un adempimento mensile in più da seguire.

**4. Fatturazione elettronica.** Ormai obbligatoria in via generale anche per i forfettari: metti in conto un gestionale o il servizio del commercialista.

## Quando il forfettario NON è la scelta giusta

- Margini sottili e alti volumi (reselling, arbitraggio): i costi reali superano il 60% forfettizzato e paghi tasse su utili che non esistono.
- Investimenti iniziali pesanti (stock, attrezzature): nessuna deduzione reale, nessun recupero IVA.
- Crescita rapida prevista oltre 85.000 €: pianifica il passaggio all'ordinario (o alla SRL) prima di sforare, non dopo.
- Necessità di dare fatture con IVA a clienti business che la vogliono detrarre: raro nel B2C, rilevante nel B2B.

Il forfettario è perfetto per partire snelli e testare il mercato; è spesso il regime sbagliato per scalare un e-commerce di prodotto ad alto costo del venduto.

## FAQ

### Qual è il limite di fatturato del regime forfettario?

85.000 € di ricavi annui. Superando i 100.000 € in corso d'anno si esce dal regime immediatamente (con applicazione dell'IVA dalle operazioni successive); tra 85.000 e 100.000 € si esce dall'anno successivo. Verifica sempre i valori vigenti sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

### Quanto si paga di tasse nel forfettario vendendo online?

Imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni di nuova attività) applicata al 40% dei ricavi per le attività di commercio, più i contributi INPS gestione commercianti. Su 40.000 € di ricavi in startup: circa 700-800 € di imposta più circa 3.800 € di contributi, salvo riduzioni contributive richieste.

### Posso stare nel forfettario vendendo su Amazon in tutta Europa?

Sì, ma oltre 10.000 € annui di vendite a consumatori UE scatta l'IVA dei paesi di destinazione (regime OSS) e servono gli adempimenti intracomunitari sulle commissioni dei marketplace (VIES, reverse charge). È gestibile, ma con un commercialista che conosce l'e-commerce.

### Il forfettario conviene sempre per iniziare?

No: conviene quando i costi reali sono bassi rispetto ai ricavi. Con costi oltre il 60% del fatturato — tipico di chi compra e rivende prodotti — il regime ordinario può risultare più leggero nonostante l'aliquota. Fai fare una simulazione comparata prima di aprire la partita IVA, non dopo.
