Cosa ti serve prima di iniziare la registrazione
Prepara tutto prima di aprire il modulo. Amazon incrocia i dati in tempo reale e le incongruenze tra documenti sono la prima causa di verifiche bloccate.
| Documento | Requisito | Errore tipico da evitare |
|---|---|---|
| Documento d'identità | Carta d'identità o passaporto validi, a colori | Foto sfocate o documento scaduto |
| Partita IVA | Attiva, con codice ATECO coerente (es. 47.91.10) | Registrarsi come privato vendendo in modo abituale |
| Visura camerale | Per società: recente, max 6 mesi | Indirizzo diverso da quello dichiarato ad Amazon |
| Conto bancario | Intestato al titolare o alla società | Conto di terzi o carte prepagate non accettate |
| Estratto conto | Ultimi 90 giorni, con intestazione visibile | PDF modificati o screenshot parziali |
Un dettaglio che molti sbagliano: l'indirizzo sull'estratto conto, quello in visura e quello inserito nel modulo devono coincidere alla lettera. "Via Roma 10" e "V. Roma, 10" per Amazon possono essere due indirizzi diversi.
Individuale o Professionale: quale piano scegliere?
La soglia di convenienza è matematica: il piano Individuale costa 0,99 € per articolo venduto, il Professionale 39 € + IVA fissi al mese. Sopra le 40 vendite mensili il Professionale costa meno. Ma il calcolo economico è solo metà della storia.
Il piano Professionale sblocca funzioni che per vendere seriamente sono indispensabili: idoneità alla Buy Box, campagne Amazon Ads, caricamento listing in blocco, report avanzati e possibilità di vendere in categorie soggette ad approvazione. Con l'Individuale, di fatto, fai un test; con il Professionale fai un business. Se il tuo obiettivo è superare i 1.000 € di fatturato mensile, parti direttamente Professionale: i 39 € li recuperi con la sola visibilità della Buy Box.
👉 Apri direttamente: Registrazione account venditore — pulsante "Registrati" in alto a destra.
La procedura passo per passo
- Crea l'account su sell.amazon.it con un'email dedicata al business (non quella personale usata come cliente Amazon: se un giorno un account viene sospeso, l'altro può subire controlli collegati).
- Inserisci i dati dell'attività: tipo di soggetto (ditta individuale, società di capitali, ecc.), partita IVA, sede legale.
- Aggiungi il referente principale: i tuoi dati anagrafici e il documento. Se sei amministratore di una SRL, servono anche i dati dei soci con oltre il 25% delle quote.
- Inserisci il metodo di pagamento e di deposito: carta di credito valida per gli addebiti e IBAN per ricevere i pagamenti (Amazon paga ogni 14 giorni).
- Configura il negozio: nome del negozio visibile ai clienti — sceglilo pensando al brand, non al tuo cognome.
- Completa la verifica d'identità (SIV): caricamento documenti e, sempre più spesso, videochiamata di pochi minuti in cui mostri il documento originale.
Tempo effettivo di compilazione: 30-45 minuti se hai tutto pronto. Tempo di attesa verifica: da 1 a 10 giorni lavorativi nella maggior parte dei casi.
Quanto costa davvero iniziare a vendere
L'account è solo la prima voce. Ecco un budget realistico di partenza per un seller italiano che lancia un prodotto in FBA:
| Voce | Costo indicativo |
|---|---|
| Piano Professionale | 39 €/mese + IVA |
| Commissione di segnalazione | 8-15% del prezzo di vendita, secondo categoria |
| Logistica FBA | da ~3 € a pacco per articoli piccoli |
| Apertura partita IVA (commercialista) | 150-400 € una tantum |
| Gestione contabile annua | 600-1.500 €/anno in forfettario |
| Codici EAN (GS1) | da ~100 € l'anno per lotti piccoli |
Morale: puoi aprire l'account con meno di 100 €, ma pianifica almeno 2.000-5.000 € per lanciare un prodotto con stock e pubblicità. Chi parte senza budget pubblicitario resta invisibile.
Serve la partita IVA per vendere su Amazon?
Se vendi in modo abituale e organizzato — cioè compri per rivendere, o produci per vendere — sì, la partita IVA è obbligatoria fin dalla prima vendita: in Italia non esiste una franchigia di fatturato sotto la quale l'attività d'impresa è libera. La vendita occasionale di oggetti usati personali è un altro discorso, ma non è compatibile con un account seller che carica listing e tiene stock. Amazon inoltre trasmette i dati dei venditori all'Agenzia delle Entrate in base alla normativa europea DAC7: vendere "in nero" su marketplace oggi è il modo più rapido per ricevere un accertamento. Per i regimi fiscali (forfettario vs ordinario) vedi la nostra guida dedicata al regime forfettario per e-commerce.
Gli errori che bloccano la verifica (e come evitarli)
- Documenti non coerenti: nome, indirizzo e ragione sociale devono essere identici ovunque.
- Riutilizzare dati di un account precedente: se in passato hai avuto un account chiuso o sospeso, aprirne uno nuovo con gli stessi dati viola le policy e porta alla sospensione immediata di entrambi.
- Connessioni sospette: registrarti dalla stessa rete o computer di un altro seller (socio, amico, ufficio condiviso) può collegare gli account.
- Fretta sulla videochiamata: presentati con il documento originale fisico, non una copia sul telefono.
- Ignorare le email di Seller Central: durante la verifica Amazon può chiedere integrazioni con scadenze; una mancata risposta fa ripartire la coda.