Quando emettere corrispettivi invece di fatture
I corrispettivi sono i documenti fiscali per le vendite a consumatori finali (B2C). Ogni volta che vendi a un cliente privato che non richiede fattura, emetti uno scontrino elettronico o un documento commerciale, trasmettendo poi i dati aggregati giornalieri all'Agenzia delle Entrate tramite il tuo registratore telematico.
In pratica: vendi 15 articoli a clienti privati in un giorno, per un totale di 847€. A fine giornata il tuo registratore trasmette il totale dei corrispettivi (847€) all'Agenzia delle Entrate, suddiviso per aliquota IVA (22%, 10%, 4% a seconda dei prodotti).
La trasmissione deve avvenire entro 12 giorni dall'operazione. Per gli e-commerce che usano software gestionali integrati (Danea, TeamSystem, Fatture in Cloud), il processo è automatizzato: ogni ordine completato genera il documento e il sistema accumula i corrispettivi da inviare.
Quando invece serve la fattura immediata:
- Il cliente la richiede espressamente (anche se privato)
- Vendi a partita IVA, professionista o azienda (B2B)
- Il marketplace lo richiede per ordini specifici (es. Amazon Business)
Su Amazon, quando un acquirente business richiede fattura, ricevi notifica nell'ordine con i dati fiscali completi. In quel caso sostituisci il corrispettivo con fattura elettronica XML via SDI.
Come gestire corrispettivi su marketplace
I marketplace italiani gestiscono diversamente l'obbligo fiscale:
Amazon.it: Amazon non emette documenti fiscali per tuo conto se vendi come merchant (Logistica di Amazon o Gestito dal Venditore). Sei tu responsabile di emettere scontrino/fattura per ogni ordine. Amazon fornisce i report degli ordini con tutti i dati necessari (importo, IVA, data), ma devi integrarli nel tuo sistema di fatturazione.
Per ordini Amazon Business con richiesta fattura, trovi i dati fiscali in Seller Central > Ordini > Gestisci ordini, con flag "Fattura richiesta" e dati completi dell'azienda acquirente.
eBay: Anche su eBay emetti tu i documenti. eBay fornisce report di vendita scaricabili da Seller Hub > Vendite > Report, utili per riconciliare corrispettivi giornalieri. Molti venditori usano software che si integrano via API per automatizzare l'emissione.
Etsy: Per vendite in Italia si applicano le stesse regole. Etsy non emette documenti fiscali italiani: scarichi i CSV delle vendite e generi corrispettivi o fatture tramite il tuo gestionale.
Soluzione pratica: Usa un software gestionale che si integra con il marketplace (molti supportano Amazon, eBay ed Etsy) e automatizza:
- Importazione ordini giornalieri
- Distinzione automatica B2C/B2B
- Generazione scontrini elettronici per B2C
- Emissione fatture elettroniche per B2B
- Trasmissione corrispettivi all'Agenzia delle Entrate
Costo tipico di questi software: da 15€/mese per volumi bassi fino a 100-200€/mese per negozi con oltre 500 ordini mensili.
Registratore telematico o software: cosa serve davvero
Dal 2021 l'obbligo di registratore telematico (RT) o software certificato vale per tutti. Per l'e-commerce la scelta dipende dal volume:
Registratore telematico fisico: Costo 300-800€ una tantum. Utile se hai anche punto vendita fisico, meno pratico per solo online (dovresti "battere" manualmente ogni ordine ricevuto sul sito).
Software certificato: Soluzione prevalente per e-commerce. Usano la firma digitale e inviano i corrispettivi telematicamente. Esempi:
- Fatture in Cloud: da 9,90€/mese + 1,50€/mese per modulo corrispettivi
- Aruba Fatturazione Elettronica: da 25€/anno + componenti aggiuntivi
- TeamSystem Digital Invoice: da 15€/mese
Questi software generano file XML dei corrispettivi giornalieri, li firmano digitalmente e li inviano all'Agenzia delle Entrate. Tu scarichi gli ordini dal marketplace (o li sincronizzi via API), il software aggrega per giornata e trasmette.
Cosa verificare nel software:
- Certificazione AdE per corrispettivi telematici
- Integrazione diretta con il tuo marketplace (API)
- Gestione IVA differenziata per categoria prodotto
- Generazione automatica fatture B2B quando richieste
Se usi Amazon FBA, alcuni venditori registrano i corrispettivi solo quando Amazon trasferisce i fondi (settlement), non per singolo ordine. Attenzione: fiscalmente l'obbligo scatta alla vendita, non all'incasso. La prassi corretta è registrare i corrispettivi giornalieri per data ordine.
Fattura elettronica B2B: quando è obbligatoria
La fattura elettronica XML via Sistema di Interscambio (SDI) è obbligatoria per:
- Tutte le vendite B2B in Italia (aziende, professionisti con P.IVA)
- Vendite a PA (pubblica amministrazione)
- Quando il cliente privato la richiede con codice fiscale
Quando ricevi un ordine B2B su marketplace, hai gli stessi termini di emissione della fattura cartacea: immediata (contestuale alla vendita) o differita (entro il 15 del mese successivo, se hai DDT o documento equipollente).
Per e-commerce, tipicamente emetti fattura immediata: ordine ricevuto il 10/03 → fattura emessa il 10/03 con data documento 10/03, trasmessa allo SDI entro 12 giorni (stesso termine dei corrispettivi).
Dati obbligatori in fattura B2B da marketplace:
- Numero progressivo e data emissione
- Partita IVA e dati completi acquirente
- Codice destinatario SDI o PEC (forniti dal cliente nell'ordine)
- Descrizione prodotti venduti
- Imponibile, IVA, totale
- Eventuali rivalse INPS se applicabili
Su Amazon Business, i dati fiscali completi appaiono nell'ordine. Su eBay, se l'acquirente è business, comunica i dati via messaggio o li inserisce all'ordine (se hai attivato l'opzione nel tuo negozio).
Regime forfettario: Se sei in regime forfettario, emetti fattura elettronica senza IVA (operazione fuori campo IVA art. 1, c. 58-89, L. 190/2014) e non trasmetti corrispettivi per le vendite B2C. La soglia 2024 del forfettario è 85.000€ di ricavi annui.
Sanzioni e controlli: cosa rischi
L'Agenzia delle Entrate controlla la trasmissione dei corrispettivi tramite Fatture e Corrispettivi in Anagrafe Tributaria. Incrociando i dati con i movimenti bancari e i report dei marketplace, verifica:
- Omessa trasmissione corrispettivi
- Differenze tra corrispettivi dichiarati e incassi effettivi
- Mancata emissione fattura per vendite B2B
Sanzioni per omessa trasmissione corrispettivi: dal 90% al 180% dell'IVA relativa, con minimo 500€. Se regolarizzi entro 15 giorni con ravvedimento operoso, sanzione ridotta a 1/9 (circa 55€ per ogni giorno di ritardo).
Caso pratico: Non trasmetti corrispettivi per 2.000€ di vendite (IVA 22% = 440€). Sanzione base: 90% di 440€ = 396€. Se regolarizzi dopo 60 giorni, la sanzione con ravvedimento è circa 80-100€. Se l'AdE rileva l'omissione prima della tua regolarizzazione: sanzione piena.
Controlli specifici e-commerce: L'Agenzia delle Entrate accede ai dati aggregati forniti dai marketplace (Amazon, eBay, ecc.) in base agli accordi europei DAC7. Dal 2023 i marketplace comunicano annualmente all'AdE i volumi di vendita per ogni venditore. L'incrocio tra questi dati e i tuoi corrispettivi/fatture trasmessi evidenzia discrepanze.
Come evitare problemi:
- Automatizza emissione e trasmissione con software certificato
- Riconcilia mensilmente ordini marketplace vs corrispettivi trasmessi
- Conserva report marketplace per 10 anni (termine conservazione documenti fiscali)
- Per ordini B2B, verifica sempre Partita IVA su portale AdE prima di emettere fattura